alluvione-vicenza

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ALL' INONDAZIONE DI VICENZA

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Per ottenere le agevolazioni è necessario presentare documentazione e/o foto
comprovanti la situazione di disagio e i danni provocati dall'allagamento

Attenzione! L'iniziativa ha solo scopo benefico e
non vi è nessun intento speculativo

Esondazione del Bacchiglione, Vicenza in ginocchio

bacchiglione

Lunedì 1 Novembre 2010, questa data rimarrà impressa nella mente di parecchie persone che hanno subito danni dall’ alluvione di Vicenza.

Era da 128 anni che a nord del capoluogo non si registrava un disastro di questa portata, i danni superano un milione di euro, i cittadini coinvolti nell’ alluvione  sono oltre 10.000, 5.000 famiglie disperate, 2 persone morte nel vicentino, 150.000 gli animali morti per annegamento e tonnellate di raccolti da buttare, coltivazioni danneggiate, abitazioni e auto distrutte irrimediabilmente, molti negozi e attività colpiti, l’ alluvione ferisce anche l’ identità storica della nostra provincia (ville palladiane, palazzi e monumenti storici), bloccata anche una delle più grandi arterie europee del traffico. 
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Secondo i vigili del fuoco l’evento che ha devastato città e provincia non era prevedibile, la spiegazione a questo fenomeno e da ricollegarsi a due fattori meteorologici accaduti in contemporanea: un vento di Scirocco combinato con piogge persistenti. I fiumi della pedemontana veneta hanno un regime pluvio-nivale, si alimentano cioè con la pioggia ma anche con acque che provengono sia dallo scioglimento delle nevi. Ma le due condizioni raramente avvengono insieme. In questi giorni, che normalmente sono freddi ed in montagna nevica, lo scirocco ha invece notevolmente allargato verso l’alto, ben oltre i 500-1.000 metri di altitudine, l’area (il bacino imbrifero) su cui è caduta la pioggia finita nei fiumi che si sono ingrossati oltre il normale.
Come chiedere risarcimento danni subiti dall’ alluvione?
I danni che il 1 novembre 2010 ha causato ai comuni in provincia di Vicenza ed in particolare: Cresole, Lobbia, Rettorgole, il comune ha chiesto il riconoscimento dello stato di crisi, per richiedere gli aiuti regionali e provinciali è necessario stimare i danni riportati compilando un modulo( privati oppure attività produttive) che dev’ essere consegnato al comando di polizia locale o presso il comune di Caldogno a partire dall’ 8 novembre 2010 al 30 Novembre 2010. http://media.athesiseditrice.it/media/2010/11/02_2_gdv_f1_38_medium.jpg

Si raccomanda di:

  • conservare la documentazione fotografica dei danni dell’alluvione
  • conservare tutte le fatture di acquisti di elettrodomestici o mobili in sostituzione a quelli distrutti
  • conservare fatture delle spese relative ai danni causati dall’alluvione (es. riparazione delle vetture, ristrutturazione della casa, pulizia dei locali)
  • per le attività commerciali, indicare l’eventuale perdita per sospensione dell’ attività a seguito dell’alluvione
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