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Anta L'anta è la parte più importante sia nella costruzione che nell'estetica di un mobile in quanto, essendo la parte frontale o laterale più in vista e apribile grazie a diversi tipi di cerniere e meccanismi, è quella che più di ogni altro componente determina lo stile e il livello qualitativo ed economico del mobile. I meccanismi di apertura la differenziano in anta battente, scorrevole, a libro, a pacchetto o vasistas. Essendo la parte pìù pregiata del mobile, è costruita con vari materiali: può essere in massello, listellare, multistrati, truciolare, melaminico, medium density (detto anche MDF), mentre la sua finitura esterna può essere di diversi tipi: si va dall'aspetto naturale del legno, eventualmente arricchito con lucidature e verniciature con varie intensità e tonalità, che vengono applicate direttamente sul legno se è in massello, oppure su una sottile lastra di rivestimento detta impiallacciatura, fino ad una infinita gamma di rivestimenti laminati, melaminici e polimerici, oltre che all'ancora più vasta gamma di laccature ottenibili anche a campione. L'anta può essere liscia, squadrata e uniformemente rifinita da tutti i lati, come può essere sagomata in diversi modi anche in finiture diverse: è frequente, secondo i dettami di design e moda in voga nelle varie epoche, l'abbinamento di finiture diverse sulla stessa anta (per esempio anta massellata, bordata in ABS, con profili in alluminio, acciaio o altri metalli, come anche, soprattutto nel mobile classico ma anche in alcune versioni del moderno, costituita da un telaio perimetrale in legno o in metallo e da un pannello centrale che può essere in legno, in vetro, in laminato, in melaminico, in laccato, e che a volte è in tinta col telaio perimetrale, a volte in contrasto sia come materiale che come lavorazione.
Battente Tipo di anta, la più tradizionale e diffusa, con cerniere (almeno 2 ma anche da 3 a 5-6 secodo peso e misure dell'anta) poste in verticale in modo da permettere l'apertura dell'anta verso un lato del mobile da un minimo di 90 gradi fino a 180 gradi o anche oltre in qualche caso. Le diciture destra e sinistra sono riferite allla posizione delle cerniere viste da un osservatore che sta di fronte al mobile.
Blumotion Sistema di ammortizzamento della chiusura dei cassetti, cestoni o estraibili che guida completamente l'elemento in movimento quando si avvicina alla struttura del mobile richiamandolo e, contemporaneamente, limitandone la velocità, al fine di assicurare una chiusura completa ma morbida. E' un'evoluzione dei precedenti sistemi che garantivano il richiamo grazie alla pendenza dell'ultimo tratto delle guide metalliche ma non la morbidezza di chiusura del cassetto che spesso rimbalzava dopo aver urtato la struttura del mobile.
Bussolotto Elemento base della componibilità dei mobili costituito da 2 fianchi, un basamento, un cappello, uno schienale e un'anta. Al posto dell'anta possono esserci altri elementi frontali come cassetti, cassettoni, scorrevoli, ecc. Il bussolotto può essere anche senza nessun frontale, in quel caso viene detto "a giorno".
Cerniera E' quel meccanismo, quasi sempre in acciaio o comunque metallico, molto più raramente costituito da parti in legno o altri materiali, la cui funzione è permettere l'apertura dell'anta o comunque di una parte frontale o un piano superiore, permettendogli di ruotare intorno ad un asse solitamente posto ad un lato del pannello/anta. Esistono cerniere di svariati tipi ma le più diffuse sono appunto totalmente metalliche, permettono l'apertura ad almeno 90 gradi e, tramite più viti, permettono, oltre che il fissaggio al mobile, la regolazione dell'altezza, distanza e inclinazione dell'anta rispetto al mobile stesso. Solitamente sono anche dotate di meccanismi a molla che richiamano l'anta verso il mobile o verso l'esterno secondo se la stiamo chiudendo o aprendo.
Cestone Elemento estraibile normalmente di altezza superiore a quella del cassetto e costituito da guide metalliche, un piano rigido inferiore e sponde laterali parzialmente aperte o grigliate. Spesso nelle modularità delle cucine è alto il doppio del cassetto al fine di allinearsi nella componibiilità.
Compensato Materiale molto resistente costituito da 3 o 4 fogli in legno incollati e pressati tra loro in modo da presentarsi con le fibre perpendicolari e quindi incrociate uno all'altro. Strutturalmente è quindi simile al multistrato ma, essendo più leggero, sottile e flessibile, viene solitamente utilizzato per gli schienali o per altri particolari dove non occorre una rigidità eccessiva.
Estraibile

Componente di un mobile costituito da un frontale che, invece di essere incernierato come un'anta, viene fissato a un meccanismo che permette appunto l'estrazione di uno o più ripiani o cestelli dal mobile, al fine di migliorarne l'accessibilità, che normalmente va però a scapito della capacità totale a causa dell'ingombro dei meccanismi.

Faesite È un pannello ad alta densità, fabbricato con fibre umide compresse a gran pressione e temperatura. La resina naturale delle fibre le cementa insieme. La faesite viene anche chiamata "Masonite", un nome commerciale che, nell'uso comune in Italia, è passato ad indicare generalmente questo tipo di pannelli di fibra, in Inglese denominati "Hardboards". E' utilizzata in alternativa al compensato in alcune parti dei mobili come schienali o altri componennti leggeri (griglie, listelli, ecc.).
Formaldeide Prodotto chimico presente in resine e colle utilizzate per la produzione di mobili. Tende a liberarsi nel tempo negli ambienti e solo in concentrazioni elevate può essere dannoso alla salute, mentre le concentrazioni normalmente presenti negli ambienti, pur essendo all'inizio fastidiose, non vengono ritenute dannose. Esistono già da tempo comunque nuovi prodotti alternativi che riducono o eliminano l'emissione di formaldeide ma attualmente è ancora predominante la produzione di resine e collanti in cui è ampiamente utilizzata. Esistono comunque normative nazionali e internazionali in merito alle quantità massime di formaldeide e ai procedimenti industriali che ne limitano l'emissione.
Granito

Materiale di origine minerale utilizzato in arredamento soprattutto per la produziione di piani di lavoro per cucine e mobili per bagno, marginalmente anche in altri ambienti. Tra i materiali minerali di origine naturale utilizzati in arredamento, sono tra i più resistenti all'usura e agli agenti atmosferici in quanto provengono da rocce di origine vulcanica e magmatica, a differenza dei marmi che provengono da rocce sedimentarie, calcaree e metamorfiche che sono caratterizzate da una resistenza inferiore a tutti gli agenti esterni e anche all'assorbimento di macchie. I graniti si distinguono per il loro aspetto granulare e cristallino e sono caratterizzati da un elevato contenuto di quarzo e silice.

Impiallacciatura Strato sottile di finitura in legno che viene applicato su pannelli in truciolare, listellare, multistrati o tamburato. Si tratta normalmente di un'essenza più pregiata del supporto su cui viene applicata e i componenti vengono così realizzati sia per contenerne il costo, sia per ottenere pannelli esteticamente pregiati ma anche resistenti e stabili dimensionalmente.
Laccatura
classica

A volte il mobile classico può essere rifinito con laccature uguali a quelle utilizzate per il mobile moderno, sia opache che lucide, ma più spesso il mobile classico viene caratterizzato da laccature particolari, tra cui quella a poro aperto, che cioè lascia intravedere e sentire al tatto la venatura del legno sottostante, e quella cosiddetta classica o "veneziana", caratterizzata da più stratificazioni di vernici di colore a volte leggermente, a volte più marcatamente diverso, applicate anche a pennello o comunque con un'effetto di striatura e di chiaro/scuro che ne caratterizza l'immagine.

Laccatura
anticata
Su alcuni mobili che, anche se prodotti nuovi, simulano il mobile antico o comunque vecchio, viene ottenuto un particolare effetto combinando la scelta di colori, di zone di chiaro/scuro, finte tarlature, finti segni di usura, ecc. al fine di ottenere un'immagine particolarmente vissuta del mobile che a volte si avvicina molto a quella del vero mobile di antiquariato.
Laccatura
moderna
E' la rifinitura che si applica più frequentemente sul medium density ma spesso anche su certi legni massicci, impiallacciature particolari o anche su melaminici o altri supporti. E' costituita da una verniciatura a spruzzo con prodotti appositi e in diverse stratificazioni (fondo, colore, rifinitura) a seconda dell'effetto che si vuole ottenere e si distingue in: laccatura opaca (è la più semplice e meno costosa, oltre che quella normalmente con minor spessore della verniciatura ma è molto morbida e gradevole al tatto, avvicinandosi più delle altre all'effetto di contatto del legno naturale); laccatura goffrata (si ottiene con vernici speciali addizionate di polveri minerali, solitamente al quarzo, che danno una finitura più o meno ruvida a seconda del tipo di polveri aggiunte e del loro spessore e densità, mirata ad ottenere un effetto antigraffio oltre che ad un particolare effetto estetico; tra le laccature è la più resistente sia agli urti che all'usura e normalmente la più spessa); laccatura lucida diretta: si ottiene semplicemente applicando le apposite stratificazioni di vernice come per la laccatura opaca ma, per il tipo di prodotto applicato, il risultato è una finitura lucida che non richiede ulteriori trattamenti di rifinitura ma che non ha la stessa regolarità di superficie della laccatura lucida spazzolata che segue); laccatura lucida spazzolata ( è la più pregiata delle laccature, richiede, oltre che l'applicazione delle stratificazioni di prodotti, anche una succesiva operazione di "spazzolatura" con dei tamponi lucidanti che ha lo scopo di ottenere la massima regolarità della superficie, solitamente ottenuta effettuando detta spazzolatura sull'ultimo strato costituito da vernice a base poliestere, quindi anche molto resistente).
Lamellare Materiale costituito da una serie di lamelle in legno massiccio incastrate, incollate e stratificate fra di loro a formare un pannello particolarmente robusto che viene valorizzato esteticamente tramite verniciatura trasparente che lascia ben vedere venature, contrasti e incastri del legno. Solitamente utilizzato per piani di lavoro o penisole, è più frequentemente costruito in faggio, a volte anche in noce nazionale o ciliegio, molto più raramente in altri legni.
Laminato Tipo di finitura caratterizzata dal rivestimento del pannello, che più spesso è in truciolare ma può essere anche in MDF, multistrati o in listellare, con un foglio di materiale plastico di diverso tipo, con spessori che vanno dai pochi decimi di mm, fino al millimetro o a spessori superiori nel caso dei pannelli in laminato pieno. A seconda della composizione chimica del foglio di rivestimento e del supporto su cui viene applicato si ottengono componenti con caratteristiche molto diverse: si parte dal semplice truciolare nobilitato (vedi voce "truciolare") fino al polimerico (vedi voce specifica) e ai laminati più consistenti e spessi, fino ad arrivare ai laminati ad alta pressione (HPL, LPR o altre sigle secondo i produttori) che sono tra i materiali più resistenti all'umidità, al calore e all'usura e che vengono usati soprattutto per la realizzaizone di piani di lavoro o comunque delle parti più sollecitate. Il pannello rivestito in laminato sulle due facce può poi essere bordato con lo stesso materiale oppure con materiale più adatto per rendere gli spigoli più resistenti agli urti oltre che più particolari esteticamente, come l'ABS, la massellatura in legno o il bordo in acciaio inox, in alluminio o in multistrati.
Libro
(anta a)
Tipo di anta costituita da 2 ante battenti incernierate fra di loro e fissate da un lato a cerniere tradizionali, dall'altro sospese o appoggiate tramite gli opportuni meccanismi a rotaie scorrevoli. Rispetto alla battente sono di solito meno ingombranti una volta aperte, rispetto alla scorrevole hanno il vantaggio di dare accesso alla quasi totalità del vano in quanto si raccolgono dal lato con le cerniere e non si sovrappongono come le scorrevoli normali.
Listellare Materiale costituito da una serie di listelli in legno massello accostati e incollati uno all'altro e pressati poi tra 2 pannelli sottili esterni sempre in materiale ligneo, il tutto unito a formare un pannello molto resistente e stabile dimensionalmente senza essere pesante.Si utilizza per costruire ante e piani di lavoro ma è molto usato, grazie alla sua stabilità, anche per strutture, soprattutto di mobili per cucina, in alternativa al più usato truciolare, che è cmunque più pesante e più sensibile all'umidità.
Lucidatura E' la rifinitura utilizzata sui legni massicci e sulle impiallacciature, che lascia vedere la venatura e il colore del legno, che a volte viene valorizzata con delle tinte che possono essere chiare, medie o scure, oltre che di tonalità tra le più disparate, a seconda dell'effetto che si vuole ottenere in base allo stile del mobile. E' denominta lucidatura in quanto, nella sua concezione più tradizionale, si ottiene con la spalmatura di cera d'api o altri prodotti similari, mentre in realtà oggi è quasi sempre ottenuta con l'applicazione a spruzzo di vernici trasparenti o semi-trasparenti sia lucide che opache.
Marmo

Materiale di origine minerale utilizzato in arredamento soprattutto per la produziione di piani di lavoro per cucine e mobili per bagno, marginalmente anche in altri ambienti. Proveniendo da rocce sedimentarie, calcaree e metamorfiche, a differenza dei graniti che sono di origine vulcanica, il marmo non ha una elevata resistenza agli agenti esterni e alle macchie; può essere monocromatico o presentare delle venature in diverse colorazioni che ne caratterizzano la tipologioa e il nome specifico. Tra i più utilizzati abbiamo il Bianco di Carrara, il Verde Guatemala e il Nero Marquina.

Massello/
massiccio
Composizione del mobile o di un suo componente in legno ottenuto per semplice taglio del tronco dopo la opportuna stagionatura e a volte l'accoppiamento di più tronchi per ottenere le lerghezze desiderate. Tra i più utilizzati, ricordiamo il Ciliegio, il Tulipier, il Faggio, il Noce Nazionale, l'Acero, il Tanganica, l'Alder, il Rovere, il Noce Canaletto, la Betulla , il Castagno, l'Acacia e Ontano.
MDF vedi "Medium Density"
Medium
Density
I pannelli artificiali denominati Medium Density Fiberboards sono dotati di superfici lisce su entrambe le facce, fabbricati con un procedimento a secco. Le fibre sono legate tra loro con una resina collante sintetica. Hanno una struttura uniforme ed una trama fine che permette lavorazioni a macchina sia dei bordi sia delle facce. Questo fa sì che i pannelli MDF possono essere lavorati come legno naturale, ed addirittura vi si possono sostituire in certi usi. Sono anche un eccellente substrato per impiallacciature, e prendono bene la laccatura. I pannelli MDF sono disponibili in spessori dai 6 ai 32 mm, in una gran varietà di dimensioni e vengono utilizzati nella realizzazione di qualunque ambiente, soprattutto come base per laccature di ogni tipo.
Melaminico vedi "Truciolare"
Mensola

Elemento d'arredamento costituito da un piano di svariate dimensioni che viene normalmente posizionato orizzontalmente e fissato direttamente ad un muro tramite appositi sostegni o anche e parzialmente ad un mobile. La mensola può essere sia in legno che in cristallo o in tanti altri materiali e può essere fissata anche con sostegni a scomparsa che la sospendono a muro, oppure con sostegni a vista che, oltre che a caratterizzarne l'estetica, ne migliorano la portata. In alcuni casi viene fissata anche a soffitto con apposite sospensioni costituite sia da cavetti che da sostegni telescopici rigidi.

Multistrati Materiale molto resistente costituito da 5 o più fogli in legno incollati e pressati tra loro in modo da presentarsi con le fibre perpendicolari e quindi incrociate uno all'altro. Da evidenziare la sua versione cosiddetta "multistrati marino", molto utilizzato nelle costruzioni nautiche ma anche nella costruzione di strutture per cucine pregiate, nella quale, grazie all'utilizzo di particolari resine idrorepellenti, si ottiene una particolare resistenza all'umidità che lo caratterizza e distingue rispetto a tutti gli altri materiali lignei. Per le sue caratteristiche viene utilizzato per strutture di mobili molto stabili e resistenti all'umidità ma, dopo gli opportuni rivestimenti e rifiniture, sia con impiallacciature che con laminati o laccature, viene usato anche per la costruzione di ante.
Nobilitato vedi "Truciolare Nobilitato"
Okite Okite è un rivoluzionario materiale composito cinque volte più resistente del granito. Okite è un composito di quarzo ,il quarto materiale più duro al mondo, e conserva tutte le caratteristiche fisico meccaniche della roccia madre da cui deriva. Allo stesso tempo offre ulteriori insuperabili prestazioni che sono il suo valore aggiunto. Okite è disponibile in decine di colori diversi ed è tra i materiali più versatili e resistenti; si adatta a diverse applicazioni come piani e alzate cucina e bagni ma anche altre parti strutturali. Okite è il piano cucina e bagno che non si graffia e non si macchia: inchiostro,olio,aceto, caffè,vino,succo di limone,coltelli e altri piccoli incidenti domestici non intaccheranno la sua superficie. Okite è facile da pulire, non assorbe liquidi, odori e nemmeno i grassi più comuni per uso alimentare. Okite ha superato i severi test dell’Ente Statunitense "NSF" che ha testato l’idoneità del piano Okite alla collocazione nelle aree di preparazione degli alimenti, confermando fra le sue doti, anche il rispetto del tuo benessere. Okite è , inoltre, l’unico materiale con una garanzia scritta di dieci anni. La combinazione di funzionalità e stile, unita alle superiori caratteristiche tecniche, fanno dell’ Okite un prodotto ideale per la casa dove grazie all’ampia disponibilità di colori è possibile personalizzare con eleganza ogni ambiente spaziando dai piani, ai rivestimenti,ai pavimenti.
Pacchetto
(anta a)
Tipo di anta a libro solitamente raggruppata in serie da 3 o più doppie ante che, oltre che piegarsi grazie alle cerniere tra le 2 parti dell'anta a libro, essendo tutte sospese o appoggiate alla stessa rotaia, possono raccogliersi completamente da un lato lasciando la visuale aperta su quasi tutto il mobile.
Pensile Elemento d'arredamento normalmente costituito da un bussolotto sospeso a muro con appositi ganci o sospeso tra altri elementi quali colonne o spalle. Può essere aperto, quindi a giorno, oppure chiuso da ante battenti, scorrevoli, vasistas, a ribalta o da combinazioni di esse che a volte danno origine a forme particolari che caratterizzano i singoli modelli e serie di mobili.
Piano di lavoro

Nelle cucine moderne e classiche i materiali utilizzabili per la costruzione dei piani di lavoro, negli ultimi anni si sono maggiormente differenziati che in passato, sia alla ricerca di una maggiore caratterizzazione estetica che alla ricerca di resistenze maggiori all'usura, all'umidità e all'assorbimento di macchie, oltre che a nuove funzionalità. Il materiale più semplice ed economico per la realizzazione dei piani di lavoro è il laminato, che può essere in spessore dai 3 ai 4 cm nelle versioni base, fino ai 6 o più cm nelle versioni più importanti. Può essere bordato con laminato o ABS in varie tinte, o rifinito con bordi in acciaio sagomati, con bordi in legno che solitamente si abbinano ad altri elementi della cucina o semplicemente stondato tramite curvatura del laminato sulla parte frontale. Esiste anche in versioni rifinite su più lati e/o sagomate per ottenere banconi bifacciali o penisole. Il piano dio lavoro può però essere realizzato anche in altri materiali che in genere vanno a valorizzare la cucina isa nell'estetica che nella funzionalità. Gli altri materiali più usati sono: marmo, granito, legno lamellare, acciaio e vari tipi di prodotti compositi ottenuti miscelando quarzo e altri minerali con resine particolari; il risultato sono materiali che, in alcuni casi, arrivano a essere anche molto èpiù resistenti del granito, come nel caso dell'Okite. Tra questi compositi ricordiamo: Zodiaq, Quarzo Jaipur, Velvet, Staron, Parapan, Cristalite, Nikron, Janus Marble, Evo, Starlight, Silestone, Cristalan, Corian, Wilsonart. Questi materiali si differenziano tra loro chimicamente per il tipo di resine e di rocce o minerali presenti nella miscela, oltre che nelle percentuali di miscelazione, e ognuno ha una sua caratterizzazione estetica che lo evidenzia sul mercATO. Alcuni di essi, come ad esempio Cristalite, Staron, Cristalan, Corian ecc. vengono usati anche per la realizzazione dei lavelli, sia come elementi separati che, a volte, come elementi integrati nel piano stesso con soluzione di continuità.

Polimerico Rivestimento in laminato plastico molto duttile e flessibile che solitamente si applica su un pannello in MDF dopo averlo eventualmente sagomato o anche solo leggermente stondato sugli spigoli. Il risultato è un componente, quasi sempre un'anta, che si presenta con una superficie continua, stondato o sagomato su tutti i lati esterni e quindi senza spigoli a vista, quindi quasi come un laccato, ma realizzato con un costo inferiore e con una resistenza agli urti e ai graffi superiore a quasi tutti i laccati. Fanno parte di questa categoria la maggior parte delle ante in laminato dette "a saponetta" per la loro sagomatura particolare.
Ponte Elemento d'arredamento costituito da parti sopspese tra colonne o spalle poste ad una certa distanza tra di loro; normalmente si differenzia dal pensile sia in generale per le dimensioni, sia per il fatto di essere sostenuto necessariamente da sostegni laterali come sopra specificato. Sopra determinate dimensioni necessita di rinforzi metallici o di legno per avere sufficiente rigidità e portata. Le parti sospese possono essere a giorno o chiuse da tutti i tipi di anta. ll suo utilizzo è molto diffuso nelle camerette e parzialmente nei mobili soggiorno e librerie.
Scorrevole
(anta)
Tipo di anta la cui apertura è affidata ad un meccanismo di scorrimento e a delle rotaie fissate al mobile. Può essere appoggiata alla rotaia inferiore o sospesa a quella superiore. Oltre alla moda del momento o allo stile del mobile che la può richiedere, la sua praticità consiste nel fatto che, in ambienti stretti, non sporge dal mobile per l'apertura; svantaggioso è però per esempio il fatto che più ante scorrevoli che si sovrappongono nell'apertura permettono di accedere solo alternativamente ai vari vani del mobile e non un'apertura totale; bisogna inoltre fare attenzione alla posizione delle eventuali cassettiere interne o accessori estraibili rispetto alla posizione di apertura delle ante scorrevoli. In alcuni casi, soprattutto su alcuni mobili soggiorno, esistono anche ante scorrevoli in verticale ma in questo caso devono essere supportate da complessi meccanismi dotati anche di contrappesi o di molle di sostegno.
Truciolare I pannelli truciolari sono composti di trucioli ed altre particelle di legno, incollate tra loro sotto pressione. Diversi tipi sono prodotti, in relazione alla forma e dimensioni delle particelle, alla loro distribuzione attraverso lo spessore del pannello, ed al tipo d'adesivo usato. Si usano normalmente legni dolci, anche se legni duri possono essere aggiunti in varie proporzioni.
Tipi di pannello:
I pannelli truciolari sono materiali stabili ed uniformemente consistenti. Quelli costruiti di particelle fini hanno superfici ben lisce e sono ben adatti ad essere impiallacciati. Una gran varietà di pannelli già rifiniti usando piallacci di legno, o laminati di carta o plastica, sono disponibili per un pronto uso decorativo. Quasi tutti i pannelli di truciolare sono piuttosto friabili ed hanno una resistenza a trazione inferiore a quella del compensato.
Gran parte dei truciolari sono per uso in interni. Rispetto ad altri materiali legnosi i truciolari sono più sensibili all'umidità. Tuttavia esistono in commercio truciolari adatti ad essere usati in condizioni d'alta umidità (detti truciolari idrorepellenti) e si distinguono per il colore verdastro dovuto ad una alta percentuale di resina.
Truciolare a strato singolo:
Detto anche truciolare semplice, è fatto di un panforte uniforme di trucioli relativamente grossi ed ha delle superfici relativamente ruvide. È ben adatto ad essere impiallacciato o laminato, ma non ad essere verniciato.
Truciolare tristrato:
Ha un nucleo ben distinto di trucioli grossi laminato tra due strati di trucioli più fini. Gli strati esterni contengono una più alta quantità di resina, che produce superfici più lisce adatte per gran parte delle finiture, inclusa la verniciatura.
Truciolare a densità variabile:
Una variante al truciolare tristrato, dove il nucleo di trucioli grossolani si trasforma gradualmente in superfici di trucioli finissimi.
Truciolare nobilitato o melaminico:
Le superfici sono ricoperte di piallacci selezionati, laminati plastici o di un sottile foglio di melamina. Quelli impiallacciati in legno sono già rifiniti o pronti per ricevere la rifinitura; quelli laminati o con superficie melaninica non hanno bisogno d'ulteriori lavorazioni e si possono usare come tali. Alcuni di questi pannelli in laminato plastico sono già sagomati per uso come piano d'appoggio per cucine componibili. Per i pannelli impiallacciati o ricoperti da fogli melaninici sono normalmente disponibili bordi d'uguale colore.
Pannelli a scaglie:
Di relativamente recente introduzione sul mercato italiano e normalmente di importazione, questi sono truciolari costituiti da trucioli e scaglie molto grosse, normalmente di qualche varietà di pino. N'esistono di due tipi. Quelli a fibre orientate, costituiti da tre strati di scaglie con orientazione perpendicolare tra di loro, grosso modo come un compensato a tre strati. E quelli dove le fibre sono distribuite in modo casuale. Questi pannelli presentano usa resistenza a trazione di molto superiore a quella dei truciolari normali.
Il truciolare è attualmente il materiale più usato nella costruzione del mobile industriale sia per il suo costo ridotto che per le sue caratteristiche di stabilità dimensionale e di resistenza. Risulta comunque normalmente più pesante della maggior parte degli altri materiali lignei e viene usato sia nelle strutture che nei piani e nelle ante di ogni genere di mobile; quando è utilizzato per costruire ante di armadi molto alti non può essere molto spesso a causa del suo peso specifico alto.
Vasistas Tipo di anta battente con le ceniere poste in orizzontale invece che in verticale, per cui caratterizzata dall'apertura battente in verticale che può avvenire sia verso il basso che verso l'alto e, a seconda di questo, normalmente è anche dotata di fermi, braccetti o pistoni ad aria che ne frenano e impediscono la caduta.
Vetro Viene utilizzato a volte da solo, più spesso in abbinamento con un telaio ligneo o metallico, per realizzare parti, soprattutto ante ma anche fianchi o piani, più o meno trasparenti che secondo la tendenza del design del momento danno un certo movimento estetico all'arredamento o aiutano ad alleggerire l'imponenza di alcune strutture, a volte facendo risaltare l'interno del mobile o comunque ciò che si vede in trasparenza, a volte combinando l'effetto di riflessi e luminosità dato dal vetro con l'effetto delle finiture che possiamo abbinare sul suo retro; per esempio, con gli opportuni trattamenti, possiamo rifinire il lato interno al mobile del vetro con effetto "acidato" che è una microporosità ottenuta appunto trattando il vetro con acidi specifici e che dà un effetto di semitrasparenza biancastra molto particolare, oppure verniciandolo con laccature colorate secondo la moda del momento o il gusto del cliente o ancora con vernici argentate che danno un gioco di riflessi molto particolare, soprattutto se abbinate all'acidatura del vetro sul lato opposto. Il telaio delle parti a vetro, quando esiste, può essere rifinito come il resto del mobile, oppure in contrasto come colorazione, oppure ancora in metallo a vista, come l'alluminio o l'acciaio, sia nelle loro varianti lucide che in quelle opache, satinate o anodizzate. Nel caso poi soprattutto dei mobili classici o rustici sono frequenti le molature o bisellature molto marcate sia degli spigoli che delle eventuali lavorazioni o incisioni, le serigrafie e le decorazioni ottenute per incisione con utensili, per corrosione chimica o per applicazione di vernici o materiali adesivi, le colorazioni del vetro ottenute già durante la sua produzione e altre rifiniture come le piombature (strisce di piombo abbastanza grezze che vanno a congiungere vari pezzi di vetro lavorato o decorato riproducendo sistemi di lavorazione rustici ed antichi) e le ottonature (come le piombature ma ottenute con l'ottone, per cui più lucide e rifinite e quindi più adatte a mobili classici e in stile). Il vetro utilizzato nell'arredamento può essere quello normale, oppure quello temperato (trattato a caldo per essere più duro ma anche per non creare scheggie taglienti in caso di rottura), stratificato per avere effetto anti-sfondamento, lavorato per avere effetti tra il classico e il rustico (oer esempio vetro cattedrale o vetro di murano).